Viaggiare consapevolmente

  • Valentina Cadeddu

Tornare a casa con un cuore più grande, lasciando delle impronte minime

Turismo sostenibile significa anche turismo consapevole. Essere viaggiatori consapevoli è il regalo più bello che possiamo fare. Non mi riferisco soltanto alla destinazione che ci ospiterà e alla sua comunità o all’ambiente, ma anche a noi stessi. Tale caratteristica può (o meglio dovrebbe) essere adattata a diverse tipologie di turismo, affinché queste diventino sempre più sostenibili.

Consapevolezza

La consapevolezza indica la capacità di essere a piena conoscenza di qualcosa, esserne al corrente. Ma non si tratta di mera informazione o del sapere, bensì di una cognizione interiore profonda che nasce dal modo di rapportarsi col mondo e ne determina il nostro modo di vivere. Consapevolezza è anche la capacità di non porre barriere che impediscano la piena esperienza di un’emozione o di una situazione. Consapevolezza non è una semplice parola ma un valore.

Turismo consapevole

Il turismo consapevole può essere considerato come un’alternativa al turismo di massa e si basa su principi di giustizia economica o sociale. Offre ai suoi viaggiatori esperienze soddisfacenti dal punto di vista personale e culturale, senza impattare negativamente l’ambiente e le culture locali. Si tratta di un concetto in linea con le idee del turismo responsabile e sostenibile, termini molto più comuni adottati dall’industria del turismo. Se il turismo responsabile si focalizza sulle comunità ospitanti e vede queste come pilastro centrale nello sviluppo del territorio, il turismo consapevole supporta e incoraggia esperienze alternative profonde e interazioni tra l’industria turistica, l’ambiente, la comunità locale e i viaggiatori. Prevede anche la massima autenticità di tali esperienze in modo tale da divenire parte di un percorso di crescita personale tramite uno scambio reciproco che avviene tra il turista e la popolazione locale.

Trend 2021

Già nel periodo antecedente al COVID-19, si è diffusa una maggiore comprensione dell’impatto che il mondo dei viaggi ha sulle destinazioni, grazie anche a un aumento della consapevolezza dei viaggiatori. La pandemia è stato un momento di opportunità di riflessione profonda verso l’industria del turismo e gli impatti che causa. Un recente sondaggio ha stabilito che il 68% dei viaggiatori vuole che la loro spesa apporti beneficio direttamente alla comunità locale. Infatti il turismo è in grado di generare uno sviluppo economico di valore nelle comunità più remote e nel contempo rappresenta uno strumento di apprendimento per i viaggiatori, che hanno la possibilità di scoprire e imparare da diverse culture e modi di vivere.

Nel periodo post-pandemia la voglia di viaggiare sarà più forte che mai e rappresenterà un anno di rinnovo e riconnessione. I turisti cercheranno probabilmente di recuperare il tempo perso e daranno più valore alle esperienze di viaggio: saranno più coscienziosi e consapevoli e propensi a minimizzare le impronte che lasciano durante il viaggio e ad assicurarsi che la loro presenza abbia un impatto positivo nella destinazione ospitante.

Turismo consapevole nelle destinazioni più colpite dal turismo di massa 

Le destinazioni che subiscono i maggiori danni del turismo di massa non sono solamente le piccole comunità remote. Infatti tra le località più colpite che necessiterebbero di un turismo senza dubbio più consapevole vi sono Dubrovnik, Venezia, Firenze, Bali, Thailandia, Dubai, Petra e Agra. Molte di queste hanno fatto da sfondo a film diventati famosissimi che hanno determinato un ingente incremento dei flussi turistici, causando le tipiche conseguenze dell’overtourism: danneggiamento o distruzione degli ecosistemi naturali, aumento dei rifiuti, fuga e malessere dei residenti.

Questi sono solo alcuni esempi di località che dovrebbero essere trattate con maggiore rispetto e consapevolezza affinché possano un giorno recuperare, almeno in parte, la loro identità originaria.

Il turismo consapevole ci permette di girare il mondo per tornare a casa e poi ripartire con un cuore più grande arricchito di valori provenienti da culture e idee differenti, lasciando delle impronte minime.

 

Marketing, Formazione, Consulenza, Progettazione, Destinazione, turismo, travel, mercato, overtourism, sostenibilità, investimento, consapevolezza

Sun & Sand Sardinia Srl
Via San Lucifero n° 65
09125 Cagliari (CA) - Italia
CF/P.IVA  03763360926
Reg. Imp. Cagliari R.E.A. CA-295872
Cap. Soc. 3.000 Euro
Codice Destinatario KRRH6B9

Social

Credits by Cyberfarm.it